sabato 11 aprile 2009

L'importanza del kernel-rt

Dopo aver sfiorato l'argomento nel post dell'8 aprile 2008 ne torno a parlare su suggerimento di un gentile lettore che si firma Tony il quale mi pone due domande interessanti soprattutto per chi si sta avvicinando al mondo dell'audio pro su piattaforma GNU/Linux. La prima è:
mi piacerebbe sapere qualcosa sul kernel patchato RT con la preemption. Che modifiche sono? A che miglioramenti porta?
Com'è noto, uno dei nemici più acerrimi della registrazione è la latenza, ovvero la quantità di tempo (generalmente espressa in millisecondi) impiegata da un sistema per riprodurre il segnale audio dopo la sua acquisizione. Risulta immediatamente chiaro che l'infrastruttura informatica utilizzata gioca un ruolo fondamentale in questo processo poichè se essa non sarà abbastanza performante aumenterà la latenza con relativi disagi per l'utente. I kernel standard hanno una latenza base di circa 11 ms e proprio per questo si rende necessaria una soluzione che riduca questo valore il più possibile, per questo Ingo Molnar (uno sviluppatore di Redhat) ha realizzato la patch -rt, la Realtime preemption (in realtà creata per un concetto esteso di realtime, in questo articolo circoscritto al solo utilizzo audio). La Realtime preemption permette di raggiungere latenze fino al millisecondo dando la precedenza ai processi audio rispetto a tutti gli altri e aiutando il sistema ad essere più efficiente contro fenomeni come Xrun (perdite di dati).

La seconda domanda posta da Tony è:
UbuntuStudio ha già questo tipo di modifiche di default?
Devo esprimere un certo disappunto verso questa distribuzione che ho comunque utilizzato per un certo periodo. In primis UbuntuStudio non è una distribuzione dedicata all'audio ma è multi-purpose nel campo multimediale (audio, video, grafica) tanto è vero che nel processo di installazione viene richiesto quale set di programmi installare; ma a mio avviso la pecca più grave oltre alla pesantezza del sistema e alla scelta del tema discutibile, è che di base non sia presente il kernel-rt.
Come spero sia chiaro fare audio pro senza kernel-rt è sostanzialmente impossibile perchè si incorrerebbe in una serie di Xrun che comprometterebbero l'integrità del segnale catturato, pertanto ritengo che una distribuzione che non presti attenzione a questi aspetti basilari procuri una cattiva immagine all'ambiente GNU/Linux applicato all'audio.
Molto meglio orientarsi verso distro come 64 Studio che giunta alla release 3 beta pare già essere molto stabile.
Fornisco una serie di link utili ad approfondire l'argomento:
Realtime (RT) Kernel
Low-latency 2.6 kernel per applicazioni audio realtime

Ubuntustudio
64 studio

2 commenti:

giuseppe.savo ha detto...

sto provando la beta di ubuntu 9.04.
Secondo me questa release, e quindi la prossima ubuntustudio, dovrebbe essere migliore della intrepid.

Hai mai provato dynebolic? Io l'ho trovata un progetto interessante, anche se come tutte le one-man-distro è troppo poco seguita.

Audiophilo ha detto...

Ciao Giuseppe,
In molti mi riferiscono della bontà di questa nuova 9.04. Non vedo l'ora di provarla anche se nutro qualche dubbio riguardo a Ubuntustudio per i motivi elencati nel post.
Non ho mai provato Dynabolic, anche se ho feedback di amici fidati che coincidono col tuo.
Per ora sono soddisfatto della nuova 64 Studio che mi sta togliendo non poche soddisfazioni.