giovedì 2 luglio 2009

Appello per Ardour

Dal sito di Ardour si apprendono nuovamente notizie dopo un mese di completo silenzio e non sono solo buone novelle purtroppo.
In questo periodo Carl Hetherington e Paul Davis hanno lavorato duramente al progetto e il loro sforzo ha prodotto interessanti risultati come la risoluzione di numerose piccole bugs, un nuovo design del signal flow interno non visibile a Jack che permette la corretta implementazione dei sottogruppi delle mandate e un modello corretto di solo, e una speranza: una release 3 alpha entro l'estate.
E fino a qui solo buone nuove, ma tutti sanno che per un progetto free e opensource le cattive arrivano come sempre quando si parla di supporto finanziario, infatti da quando SAE Institute ha tolto il proprio contributo ad Ardour l'intero progetto si affida esclusivamente alle donazioni degli utenti e il magro incasso di quest'ultimo mese ha indotto Paul Davis a discutere la questione pubblicamente con un comunicato che potete leggere qui in forma originale.
Paul Davis scrive che se non fosse stato per una singola donazione di 1000 $, questo mese si sarebbe ben lontani dall'obiettivo mensile di 4500 $ donati. Il capo progetto di Ardour prosegue con una frase preocupante in cui sostiene che "Ardour continuerà in qualche modo anche se lui dovesse trovare un altro lavoro" e che un'utenza come quella di Ardour (15000 downloads per MacOSX, e 6000 downloads del codice sorgente) dovrebbe riuscire a pagare l' impiego full time di uno sviluppatore nordamericano e pagamenti occasionali ad altri sviluppatori.
Secondo Paul Davis 4500 $ sono meno della metà del denaro percepito mensilmente da un programmatore "senior" statunitense e che la sua situazione familiare non aiuta (moglie e tre figli).
Ardour è di sicuro il più importante progetto audio su piattaforma GNU/Linux e un eventuale rallentamento del suo sviluppo corrisponderebbe a un rallentamento dello sviluppo dell'intera comunità audio Linux.
Se non avete ancora contribuito al progetto considerate l'idea di una donazione.

lunedì 22 giugno 2009

l'esempio che arriva dai DJ: Mixxx

Mentre lo sviluppo della comunità audio Linux non sembra avere prospettive incoraggianti (il ritiro dei finanziamenti di SAE per Ardour, l'assenza di una distribuzione audio "definitiva", lo scarso interesse della maggior parte dei produttori di hardware verso il mondo Linux etc...) un raggio di luce trafigge l'oscurità e ci mostra un esempio di ottimo equilibrio raggiunto e che proviene da una parte del mondo audio che spesso si considera poco, quello dei DJ.
Probabilmente alcuni di voi conoscono Mixxx, un software per dj-ing che come recita il sito stesso è "scritto per DJ da DJ". Le features sono impressionanti per quantità e utilità (anche se manca ancora la possibilità di creare loops) lo sviluppo è costante ed esiste il supporto per molti controller.
Ho avuto modo di testarlo con la MK2 della Hercules la quale ha sviluppato i drivers Linux e sono rimasto impressionato dalla stabilità e dal numero di opzioni che permettono di far girare il software senza problemi anche su architetture datate.
E' gratificante vedere che può esistere un equilibrio, tra free software e mercato, tra privato e comunità e, in questo caso specifico, da un software ben scritto e una comunità compatta, l'interesse di una compagnia.

martedì 2 giugno 2009

Calf audio plugin pack

Molti di voi si saranno accorti che nei repositories di Ubuntu 9.04 è presente il pacchetto di plugin Calf.
Calf è un progetto che ha come scopo la creazione di plugins audio di alta qualità utilizzabili in qualsiasi multitrack recorder/editor e come virtual instrument. Le plugins contenute nel pacchetto sono disponibili in diversi formati come LV2, DSSI, client standalone JACK, e LADSPA anche se lo stesso team scoraggia l'utilizzo di quest'ultima versione a causa delle limitazioni che questo standard pone.
Ma "apriamo" il pacchetto e osserviamone il contenuto:
  • Monosynth
  • Organ
  • Compressor
  • Multichorus
  • Flanger
  • Reverb
  • Multimode filter
  • Vintage delay
  • Phaser
  • Rotary speaker
Ho avuto modo di testare alcune plugins all'interno di Ardour e sono piacevolmente sorpreso dall'ottima qualità media, menzione particolare per il compressore che mantiene un suono molto corposo anche quando sottoposto ad un lavoro estremo.
Qui sotto potete ascoltare 2 samples rispettivamente creati con reverb e vintage delay:

Evidentemente blogspot non riconosce il formato .ogg, di conseguenza, per ascoltare i file, è necessario fare right clik -> save as






Snare + reverb










Snare + vintage delay





martedì 26 maggio 2009

La fine di JackLab?

Apprendiamo dal forum di JackLab che lo stesso forum, SVN e i repositories verranno chiusi il prossimo mese a causa della carenza di denaro e tempo. Questo significa un sostanziale abbandono del progetto da parte del fondatore Michael Bohle che comunque tiene a precisare che "JackLab non è mai stata così amata o importante per la comunità audio Linux", che "il progetto è fermo da un po'" e che la sua "motivazione di combattere i mulini a vento è ora a zero".
Benchè JackLab non fosse particolarmente popolare, un'altra piccola mattonella viene sottratta al mondo audio Linux che necessita sempre più di un rappresentante credibile.

lunedì 4 maggio 2009

6# podcast gnufunk

E' uscito il sesto podcast gnufunk dove questo mese, per il consueto "angolo del fonico" parlerò di JACK. Troverete inoltre un'intervista a Carlo Ascani dell' associazione ptondo e la consueta playlist di grande musica libera.
Buon ascolto.

mercoledì 22 aprile 2009

Linux Audio Conference 2009

Quest'anno la Linux Audio Conference si è tenuta a Parma tra il 16 e il 19 di Aprile. Per la prima volta ho potuto partecipare e tirare una buona boccata di open source.
E' davvero difficile descrivere la sensazione che si ha quando si incontrano gli sviluppatori dei software, ascoltare dal vivo i loro progressi e poter rivolgere loro qualche domanda; questa è una delle caratteristiche che più apprezzo della filosofia su cui si basa il nostro sistema operativo.
Ho potuto assistere unicamente alla giornata di sabato, tuttavia è stato sufficiente per rimanere colpito da diversi argomenti come la presentazione di Transmission (una distro pensata per la produzione audio su dispositivi mobili sviluppata da Trinity Audio Group, 64 Studio Ltd) ad opera di Free Ekanayaka ed Emillo; Lo stand RME dove ho potuto ammirare il nuovo sistema MADI, le riflessioni di John ffitch, e il workshop di Netjack (in realtà l'ho mancato rapito dalla perfezione dei dispositivi RME, ma rivisto più tardi).
Se vi siete persi l'evento potete accedere ai filmati qui. Buona visione.

Linuxaudio
Linux Audio Conference a Parma
Video della Linux Audio Conference 2009

sabato 11 aprile 2009

L'importanza del kernel-rt

Dopo aver sfiorato l'argomento nel post dell'8 aprile 2008 ne torno a parlare su suggerimento di un gentile lettore che si firma Tony il quale mi pone due domande interessanti soprattutto per chi si sta avvicinando al mondo dell'audio pro su piattaforma GNU/Linux. La prima è:
mi piacerebbe sapere qualcosa sul kernel patchato RT con la preemption. Che modifiche sono? A che miglioramenti porta?
Com'è noto, uno dei nemici più acerrimi della registrazione è la latenza, ovvero la quantità di tempo (generalmente espressa in millisecondi) impiegata da un sistema per riprodurre il segnale audio dopo la sua acquisizione. Risulta immediatamente chiaro che l'infrastruttura informatica utilizzata gioca un ruolo fondamentale in questo processo poichè se essa non sarà abbastanza performante aumenterà la latenza con relativi disagi per l'utente. I kernel standard hanno una latenza base di circa 11 ms e proprio per questo si rende necessaria una soluzione che riduca questo valore il più possibile, per questo Ingo Molnar (uno sviluppatore di Redhat) ha realizzato la patch -rt, la Realtime preemption (in realtà creata per un concetto esteso di realtime, in questo articolo circoscritto al solo utilizzo audio). La Realtime preemption permette di raggiungere latenze fino al millisecondo dando la precedenza ai processi audio rispetto a tutti gli altri e aiutando il sistema ad essere più efficiente contro fenomeni come Xrun (perdite di dati).

La seconda domanda posta da Tony è:
UbuntuStudio ha già questo tipo di modifiche di default?
Devo esprimere un certo disappunto verso questa distribuzione che ho comunque utilizzato per un certo periodo. In primis UbuntuStudio non è una distribuzione dedicata all'audio ma è multi-purpose nel campo multimediale (audio, video, grafica) tanto è vero che nel processo di installazione viene richiesto quale set di programmi installare; ma a mio avviso la pecca più grave oltre alla pesantezza del sistema e alla scelta del tema discutibile, è che di base non sia presente il kernel-rt.
Come spero sia chiaro fare audio pro senza kernel-rt è sostanzialmente impossibile perchè si incorrerebbe in una serie di Xrun che comprometterebbero l'integrità del segnale catturato, pertanto ritengo che una distribuzione che non presti attenzione a questi aspetti basilari procuri una cattiva immagine all'ambiente GNU/Linux applicato all'audio.
Molto meglio orientarsi verso distro come 64 Studio che giunta alla release 3 beta pare già essere molto stabile.
Fornisco una serie di link utili ad approfondire l'argomento:
Realtime (RT) Kernel
Low-latency 2.6 kernel per applicazioni audio realtime

Ubuntustudio
64 studio