mercoledì 25 marzo 2009

FST libero da SDK

Nel post del 7 maggio 2008 ho parlato di questo software dicendo che:
FST non si trova nei repository della propria distribuzione poichè, per girare, necessita di VST SDK che è proprietario della Steinberg
Sostanzialmente non era possibile distribuirlo gratuitamente poichè per essere compilato necessitava degli headers VST (contenuti in SDK) di proprietà della Steinberg.
Ora, grazie al lavoro di Javier Serrano Polo, FST può fare a meno di SDK e può essere quindi compilato senza codice propriaterio; questo significa che può essere distribuito liberamente, rientrare nei repositories e integrarsi maggiormente con software come Ardour e più in generale con l'ambiente di lavoro.
Questa nuova importantissima caratteristica rende più accessibile l'utilizzo delle plugin VST in ambiente Linux ed è auspicabile che questo nuovo passo sposti interesse (e capitale) nello sviluppo di software audio sul nostro sistema operativo preferito.

giovedì 12 marzo 2009

Piccola guida (di buon senso) alla scelta dell'hardware

Mi è stato richiesto di parlare nuovamente di hardware in aggiunta al post introduttivo del 30 marzo 2008. Questo argomento è fondamentale ed è in continua evoluzione, pertanto mi rendo conto che molti siano disorientati poichè non è sempre chiaro quale periferica funzioni correttamente e con quali configurazioni.
Come ho scritto precedentemente il motivo per cui non tutte le schede audio funzionano sotto Linux:
[...] non è da attribuire all'incapacità degli sviluppatori o all'arretratezza del sistema operativo, ma piuttosto ai costruttori di hardware che non rilasciando le specifiche dei loro prodotti, e non sviluppando drivers per Linux, non permettono agli utenti di questo OS di poter utilizzare i loro prodotti.
In prima istanza è fondamentale sapere che al contrario dell'ambiente Windows o Macintosh in cui ogni dispositivo viene venduto con il relativo driver, in quello GNU/Linux esistono dei driver che offrono il supporto per diversi chipset (e quindi diverse periferiche). Tra più noti ci sono Alsa e Freebob (progetto volto al supporto delle schede audio firewire).
Per fare una buona scelta è quindi necessario:
  1. Avere ben chiare le proprie intenzioni; se ad esempio si avrà la necessità di registrare batterie o prese dirette di gruppi musicali si andrà verso l'acquisto di una scheda con diversi I/O, nel caso di un semplice impiego da "vocal booth" saranno sufficienti pochi ingressi, se ancora la propria attività sarà focalizzata sull'utilizzo di synth e sequencer si sceglierà una scheda con Midi I/O.
  2. Ottenere le informazioni corrette; la risorsa più importante è banalmente il sito dei driver: tra le pagine di Alsa e di Freebob, per esempio, si possono trovare le liste dei dispositivi supportati e nel dettaglio quali feauture siano funzionanti.
  3. Utilizzare i motori di ricerca per verificare la performance del dispositivo con varie configurazioni software/hardware attraverso i feedback degli utenti nei forum dedicati.
Per esperienza, mi sento di consigliare la serie Delta di M-Audio che ha un buon rapporto qualità/prezzo e il supporto di tutte le features, alcune Edirol usb come la UA-25, compatta, dal costo contenuto e dalle molte funzionalità, e le RME Hammerfall note per l'altissima qualità dei convertitori e della componentistica più in generale.
Invito i lettori a commentare riportando le proprie esperienze per rendere questo post utile al maggior numero di persone possibili.

martedì 3 marzo 2009

4# podcast gnufunk

Cari lettori, è appena stato pubblicato il quarto podcast di gnufunk con la prima puntata de "l'angolo del fonico" la rubrica curata dal sottoscritto e un'interessantissima intervista a Emillo, faro e pioniere di audio e Linux.
Buon ascolto!