martedì 20 gennaio 2009

JAMin: mastering su Linux

L'ultimo anello della catena che porta alla realizzazione di un brano è un processo noto con il nome di mastering. Mi capita spesso di sentire definizioni piuttosto confuse a riguardo, per cui prima di trattare questo argomento in ambiente Linux mi sentirei di mettere un po' d'ordine dando qualche linea guida per capire di preciso di cosa si tratta.
Come scritto su Wikipedia:
Il Mastering è il processo fondamentale per creare il Master di un album musicale partendo dalle tracce ottenute dopo il missaggio.
In questa definizione sono racchiuse una serie di operazioni volte a correggere il contenuto in frequenza del mix, a portarlo a un volume ottimale, a renderlo coerente con eventuali altre tracce presenti nell'album etc... Sostanzialmente si tratta di operazioni di coerenza e ottimizzazione fondamentali per una corretta resa del mix.
Il software più popolare e completo per la nostra piattaforma preferita è senza dubbio JAMin (Jack Audio Mastering interface) e comprende:
  • Filtri lineari
  • JACK I/O (denuncia i suoi in/out a JACK e può quindi interagire con tutti gli altri software che adottano lo stesso comportamento)
  • Equalizzatore grafico a 30 bande
  • Equalizzatore a 1023 bande "hand drawn" con controlli parametrici
  • Analizzatore di spettro
  • Compressore a 3 bande
  • Brickwall limiter
  • Loudness maximiser
Un tipico iter di utilizzo può essere quello in cui una volta mixato il brano e prodotto il file stereo lo si importa in un nuovo progetto del nostro editor (ad esempio Ardour), e attraverso JACK si collega il master out stereo all'ingresso stereo di JAMin, e l'out stereo di quest'ultimo all'ingresso stereo di una nuova traccia creata nel progetto di Ardour. A questo punto si modificano in parametri di JAMin a piacimento e si registra il tutto nella nuova traccia.
La mia personale esperienza con questo software è assolutamente positiva anche se è consigliabile utilizzarlo su una macchina con buone prestazioni poichè JAMin porta un certo carico di lavoro alla cpu. L'unica mia perplessità riguarda il fatto che l'ultima versione risale al 2005; che sia un progetto giunto al capolinea?
Concludo questo post invitandovi a non esagerare con il mastering; vi ricordo che più si aumenta il "volume" del brano più si riduce la dinamica con conseguenze sulla chiarezza del suono e sulla performance dei musicisti. Per un'approfondimento su questo tema vi esorto a leggere questo articolo su Wikipedia circa la Loudness War.

domenica 4 gennaio 2009

Un nuovo anno Intrepido?

Buon anno nuovo a tutti. Purtroppo motivi di lavoro mi hanno portato lontano dalle pagine di questo blog ma con l'anno nuovo cercherò di essere più costante.
Inizio questo nuovo anno ponendomi delle domande e cioè se sia l'unico ad aver avuto problemi con la nuova Ubuntu Intrepid Ibex.
Premesso che utilizzo l'installatore alternate 64 Amd a causa dell'architettura del mio PC e della configurazione (Raid) che voglio ottenere, devo purtroppo constatare la presenza di diversi problemi soprattutto legati all'utilizzo del kernel-rt.
Per prima cosa ho dovuto disinstallare pulse audio poichè aveva preso il totale controllo delle periferiche audio e non ero più in grado di utilizzare la mia M-Audio Delta 1010 (da cui non veniva emesso suono), dopo di che ho ottenuto alcune migliorie anche se persistono alcuni problemi "esoterici" che si manifestano in freeze curiosi e apparentemente casuali e in avventurosi shutdown della macchina.
Invito chiunque utilizzi Ubuntu (o Ubuntustudio) per fare dell'audio professionale a scrivere la sua esperienza per verificare se il mio è un caso isolato dovuto all'esercizio di forze ostili e oscure oppure se questo sia in realtà un problema diffuso come sembra effettivamente essere da una prima ricerca superficiale su Google.